Ufo a Canicattì?

CANICATTI' (AGRIGENTO) - E' giallo a Canicattì sull'avvistamento di un oggetto non identificato. Una enorme palla di luce di diversi colori, che volteggiava veloce in mezzo al cielo, ha suscitato la curiosità di Luca Cacciato, un giovane operatore di un'emittente privata, Europa Tv, che, non riuscendo a capire di cosa si trattasse, videocamera digitale alla mano, ha seguito l'oggetto e l'ha ripreso.

Copia del video oggi è stata acquisita dai carabinieri della cittadina che sull'avvistamento hanno aperto un'inchiesta. «Nessun allarmismo», raccomandano i militari che nelle prossime ore sentiranno anche l'autore delle riprese: otto minuti di immagini che vengono esaminate anche dai tecnici del Centro Ufologico Nazionale, accorsi in paese.

Ma il presunto avvistamento non è l'unico fenomeno inspiegabile accaduto nella zona: a Delia, un centro della provincia di Caltanissetta che si trova a pochi chilometri da Canicattì, nottetempo, in un campo di grano, sono apparsi strani disegni circolari. «Crop circle», li chiamano gli esperti della materia: in Sicilia finora non se ne erano mai visti. Uno simile era stato segnalato, sempre di notte, a maggio in provincia di Lucca. La processione di curiosi accorsi a guardare le singolari figure geometriche a Delia ha indotto il proprietario del terreno a mietere ma qualcuno era già riuscito a fotografare il disegno ed inviarlo al Centro Ufologico che ha raccomandato al contadino di non vendere il grano ricavato dalle spighe che si trovavano ai margini del cerchio.

I due fenomeni, l'avvistamento è di fine marzo, l'apparizione del crop circle dei primi di giugno, potrebbero essere correlati. Su questa ipotesi va coi piedi di piombo anche chi con gli Ufo convive abitualmente come Vito Piero Di Stefano, responsabile siciliano del Centro Ufologico. «Siamo venuti a visionare le immagini filmate a Canicattì- dice - è assolutamente prematuro parlare di Ufo. Il video è stato consegnato ai nostri esperti che valuteranno se presenta alterazioni. In questi casi occorre essere molto attenti perchè i burloni ed i mitomani sono più di quel che si sospetta».

E cauto è anche il coordinatore regionale del Centro Ufologico Attilio Consolante. «Solo le analisi - dice - ci daranno spiegazioni. L'80% degli avvistamenti deriva da cattive interpretazioni di fenomeni atmosferici o da scherzi; solo il 20% può ascriversi ai fenomeni inspiegabili». Il Centro collabora con lo Stato Maggiore della Difesa. «Siamo in costante contatto con loro - spiega - anche se i nostri ruoli sono diversi: loro si occupano di questi fenomeni dal punto di vista della sicurezza del volo, noi li studiamo». «Non è il primo avvistamento della zona - continua - ce ne era stato un altro nei mesi scorsi; due nel catanese».

A Paternò, in particolare, immagini di un oggetto simile ad una navicella spaziale, sarebbero apparse in una foto scattata casualmente durante una festa patronale. «Si tratta di fenomeni periodici - spiega Consolante - come le apparizioni dei crop circles». Frequenti in Inghilterra, dove sono stati avvistati le prime volte negli anni '80, più rari in Italia. Nello Stivale sono stati 36 nel 2004, concentrati per la maggior parte nel mese di giugno. E' la Lombardia la regione col numero più frequente di apparizioni; all'ultimo posto Sardegna, Lazio, Friuli e Veneto.

19 Agosto 2005